...affidare al mare pensieri e sogni, che saranno così cullati dalle onde prima di frangersi sugli scogli o di "straccare" su qualche spiaggia lontana...
ANCORA CUBANEY
Un'altra frase che mi piace un sacco che appare su uno dei foglietti che accompagna il RUM CUBANEY è questa:
Tengo en los oidos los sonidos del ultimo viaje.
Y ya tengo en los ojos los colores del proximo.
Che significa:
Ho nelle orecchie i suoni dell'ultimo viaggio.
E ho già negli occhi i colori del prossimo.
E allora penso...alla voce del "muezzin" che chiamava i fedeli alla preghiera...al rumore delle onde...al silenzio della barriera...al suono delle barche che portavano i turisti a fare snorkeling...alla musica che accompagnava l'acqua-gym...al chiacchericcio in varie lingue intorno a me...al suono dei grilli (o delle cicale?), alla sera, nascosti tra le piante...al canto degli uccelli sugli alberi, al mattino...che sono solo alcuni dei suoni che hanno accompagnato il mio ultimo viaggio...
E poi chiudo gli occhi...e vedo l'azzurro del cielo...il verde delle palme...il turchese del mare...il blu o il bianco del "chech"...il nero del kajal...l'arancio del sole...il rosso del tramonto...che sono solo alcuni dei colori che accompagneranno il prossimo...
IL MARE...
- Voi amate il mare, capitano?
- Si! l'amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano; è l'immenso deserto in cui l'uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. Il mare non è altro che il veicolo di un'esistenza straordinaria e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l'infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. Infatti, signor professore, la natura vi si manifesta con i suoi tre regni: minerale, vegetale, animale. Quest'ultimo vi è largamente rappresentato da quattro gruppi di zoofiti, da tre classi di articolati, da cinque classi di molluschi, da tre di vertebrati, dai mammiferi, dai rettili e dalle innumerevoli legioni di pesci, che contano oltre tredicimila specie, di cui un decimo soltanto appartiene all'acqua dolce. Il mare è il grande serbatoio della natura, è dal mare che il globo è, per così dire, incominciato, e chissà che non finisca in lui. Ivi è la calma suprema. Il mare non appartiene ai despoti. Alla sua superficie essi possono ancora esercitare diritti iniqui e battersi, divorarsi, recarvi tutti gli orrori della terra; ma trenta piedi sotto il suo livello, il loro potere cessa, la loro influenza si estingue, tutta la loro potenza svanisce! Ah! signore, vivete, vivete nel seno del mare! Qui soltanto è indipendenza, qui non riconosco padroni, qui sono libero!
Jules Verne, 1870
SONO TORNATA !
La vacanza è finita...inutile dire che mi dispiace. Anche quando qualcosa non va come vorresti, in vacanza si sta sempre bene. Se c'è un intoppo, se l'organizzazione ha qualche pecca, se non si mangia benissimo, se l'aereo ha un ritardo incredibile...va tutto bene...anche se sul momento la cosa ti disturba, difficilmente arrivi a rovinarti la vacanza (a meno che non siano cose gravi) e anche se ti arrabbi, ti passa subito...e quando torni ripensi solo alle cose belle che hai visto, ai momenti belli che hai assaporato, alle persone simpatiche che hai conosciuto...
Quando ero la, in quell'angolo di paradiso, gustandomi uno spicchio d'estate fuori stagione (ho lasciato e ho ritrovato freddo e pioggia) mi è capitato anche di pensare agli amici. Mi è venuto a mente Paolino, che sicuramente avrebbe scattato belle foto, mi è venuto a mente Giovanni che avrebbe fatto battutte e commenti e paragoni con il nostro mare viareggino (che sono sicura lui preferisce), mi è venuto a mente Valerio che ama il mare e che affettuosamente mi aveva invidiato alla vigilia della partenza, e la Monica e la Emanuela che avevano e hanno voglia di sole e caldo e che come Valerio e con Valerio, il giorno prima della partenza, a scuola, mi avevano altrettanto affettuosamente invidiato...Poi ho pensato a Nabil, che sentivo ancora più vicino anche se lontano perchè il caldo e le palme me lo ricordano, e pensavo guardando il cielo che eravamo sotto lo stesso cielo, ancora di più di quando sono in Italia...ed anche se la luna è una sola, quella che vedevo era la luna d'Africa, come quella che vede lui...
Quando mi chiedono se mi sono divertita rispondo che... no, non mi sono divertita, perchè divertirsi per me ha un significato diverso...ma sono stata bene, mi sono rilassata, riposata, e ho anche sorriso... e talvolta riso di gusto.
Ho conosciuto alcune persone simpatiche, altre interessanti, altre divertenti, altre ancora piacevoli...e alcune che erano tutte queste cose insieme.
Salvo, Tiberio, Mauro e sua moglie Patrizia, la Cristina, suo marito e il loro piccolo Gianluca, la Elisabetta e sua mamma, Gianluca, le quattro "sciure" di Milano... che magari non rivedrò mai più, malgrado le buone intenzioni di mantenere i contatti, ma che sicuramente ricorderò con piacere.
Ero con il mio cucciolo che è stato adorabile. Anche lui aveva evidentemente bisogno di una vacanza...si è divertito, ha imparato un sacco di cose sul mare grazie ad una ragazza preparatissima, Alessia, che ricopriva il ruolo di "interprete" ambientale ed aveva il compito di far conoscere flora e fauna, rischi e pericoli, obblighi e leggi, doveri e piaceri di quel mare meraviglioso...attrezzato con pinne maschera e boccaglio "snorkelava" che era un piacere! Un giorno si è spaventato credendo di aver visto un piccolo squalo...in realtà era un barracuda...e passata l'iniziale paura che non lo ha fatto più entrare in acqua per qualche ora, adesso è orgoglioso di poterlo raccontare.
Io per quasi una settimana non ho fatto snorkeling...una volta alle Maldive superata la barriera avevo avuto la sensazione di precipitare nel vuoto e non riuscivo più a coordinare la respirazione...la stessa identica cosa mi era capitata tre anni dopo nel Mar Rosso...quindi non mi azzardavo...considerato poi che il famoso incidente mi ha lasciato come ricordo le vertigini, avevo paura di stare male...ogni giorno raggiungevo piccoli traguardi...due bracciate a rana con la testa fuori...poi la rana anche con la testa dentro...poi stile ma senza ruotare nè immergere la testa...alla "bagnino"...poi immergendo la testa...poi la respirazione...ed ogni giorno era un successo...alla fine, il penultimo giorno mi sono detta che non potevo partire senza vedere la barriera...ma da sola non mi sarei sentita tranquilla...e così ho chiesto a Gianluca se mi accompagnava spiegandogli il perchè delle mie paure...ha accettato, ho preso le pinne (incredibile abbiamo già lo stesso numero di piede!) di Lorenzo, la sua maschera con boccaglio, e mi sono avviata al pontile...mi sono immersa...serena...perchè sentivo che era il momento giusto...e infatti ho iniziato a nuotare in quell'acquario circondata di pesci...ed è stato bellissimo...ho anche scattato foto su richiesta di Lorenzo con la sua macchina subacquea usa e getta che aveva voluto comprare il giorno prima...non so se sono venute...ma non è importante...la cosa meravigliosa è che quando ho smesso di nuotare avevo voglia di ridere...me ne sono stata un po' lì, immersa ma come sospesa in quel blu...con il mio "accompagnatore" che mi chiedeva se era tutto ok...perchè avevo lo sguardo di chi si trova in un momento di beatitudine...forse anche con una espressione "idiota" dipinta sul volto...qualche altra bracciata nel blu striato di turchese e di nuovo sul pontile...e mentre camminavo verso la spiaggia e ringraziavo Gianluca per avermi "assistito"...ho iniziato a piangere...di gioia...un altro traguardo raggiunto, senza che me lo fossi prefissato ma capitato così, per caso...dopo un impulso istintivo... una cosa che solo due minuti prima nemmeno pensavo...un successo che solo due minuti prima nemmeno potevo immaginare...una tensione che non pensavo di avere ma che evidentemente c'era nel mio profondo, si è sciolta in quelle lacrime...che cascavano mentre ridevo perchè comunque ero contenta...un attimo che ho carpito...e che ricorderò per sempre...
CUBANEY...
...é un rum cosiddetto "da meditazione" e mi è stato servito ogni volta con dei cioccolatini (rigorosamente fondenti) ed un biglietto con una frase in spagnolo e la sua traduzione in italiano...ogni volta è una frase diversa...tutte particolari ed affascinanti...che spesso faccio mie...non so chi l'ha scritte ma lo scoprirò...l'ultima mai come stasera la sento mia:
Tengo el mundo esperando y un paso tranquilo. Puedo ir dondequiera.
Ho il mondo che aspetta e un passo tranquillo. Posso andare ovunque.
E allora...buon viaggio.
P.S. il migliore è quello invecchiato 25 anni!
CARPE DIEM...
...e io cerco di carpire ogni meraviglioso attimo...che anche quando non è positivo...è comunque meraviglioso perchè unico...irripetibile...
fortunatamente, nel caso di attimi bruttini... e purtroppo, nel caso di attimi da ricordare con gioia...
E quando un bel momento è, nel bene e nel male, fine a se stesso...nel senso che non lascia rimpianti o rimorsi o tristezze...ma non crea nemmeno illusioni o speranze o aspettative...ecco, quello è stato l'attimo giusto da cogliere...e fortunati noi se non l'abbiamo lasciato scappare...se ce lo siamo gustato come se fosse interminabile...se ce lo ricordiamo con piacere...se ci regala un sorriso ogni volta che ci ripensiamo...