...affidare al mare pensieri e sogni, che saranno così cullati dalle onde prima di frangersi sugli scogli o di "straccare" su qualche spiaggia lontana...
E' ARRIVATO RENATO!
Eh si...mai dire mai...avevo sempre detto che non avrei mai preso un cane, abitando in appartamento...ma Lorenzo lo desiderava tanto, e da tanto tempo...e aveva anche le idee chiare in quanto a preferenze...gli piaceva il bulldog francese...
Io e suo padre ci siamo informati ed effettivamente è una razza ideale per vivere in appartamento e crescere con un bambino...piccola taglia, pigri (nel senso che non hanno bisogno di correre, anzi...escono volentieri solo per fare i bisogni...ma dopo tre passi si riposano!), affettuosi...
Ci siamo messi alla ricerca...il destino ha voluto che la canina di una nostra vicina di casa fosse proprio di quella razza...e incinta...abbiamo iniziato a seguire la gravidanza...e poi la nascita...e poi lo svezzamento...ma la decisione finale spettava a me...perchè ovviamente sapevo che sarebbe toccato a me abituarlo a fare le cose giuste nel posto giusto...e in attesa...avrei dovuto pulire...e sapevo e so che spesso toccherà a me anche portarlo fuori...ma alla fine ho deciso...e abbiamo preso il nostro cucciolo...
E così da martedì Renato è entrato in famiglia...la famiglia si è allargata...il lavoro è aumentato (per i motivi di cui sopra)...il sonno diminuito (la notte ogni tanto piange un po')...ma soprattutto Lorenzo è felice...e anche io sono contenta...è dolcissimo, bellissimo e fa tanta compagnia...
ANCORA CUBANEY
Un'altra frase che mi piace un sacco che appare su uno dei foglietti che accompagna il RUM CUBANEY è questa:
Tengo en los oidos los sonidos del ultimo viaje.
Y ya tengo en los ojos los colores del proximo.
Che significa:
Ho nelle orecchie i suoni dell'ultimo viaggio.
E ho già negli occhi i colori del prossimo.
E allora penso...alla voce del "muezzin" che chiamava i fedeli alla preghiera...al rumore delle onde...al silenzio della barriera...al suono delle barche che portavano i turisti a fare snorkeling...alla musica che accompagnava l'acqua-gym...al chiacchericcio in varie lingue intorno a me...al suono dei grilli (o delle cicale?), alla sera, nascosti tra le piante...al canto degli uccelli sugli alberi, al mattino...che sono solo alcuni dei suoni che hanno accompagnato il mio ultimo viaggio...
E poi chiudo gli occhi...e vedo l'azzurro del cielo...il verde delle palme...il turchese del mare...il blu o il bianco del "chech"...il nero del kajal...l'arancio del sole...il rosso del tramonto...che sono solo alcuni dei colori che accompagneranno il prossimo...
IL MARE...
- Voi amate il mare, capitano?
- Si! l'amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano; è l'immenso deserto in cui l'uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. Il mare non è altro che il veicolo di un'esistenza straordinaria e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l'infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. Infatti, signor professore, la natura vi si manifesta con i suoi tre regni: minerale, vegetale, animale. Quest'ultimo vi è largamente rappresentato da quattro gruppi di zoofiti, da tre classi di articolati, da cinque classi di molluschi, da tre di vertebrati, dai mammiferi, dai rettili e dalle innumerevoli legioni di pesci, che contano oltre tredicimila specie, di cui un decimo soltanto appartiene all'acqua dolce. Il mare è il grande serbatoio della natura, è dal mare che il globo è, per così dire, incominciato, e chissà che non finisca in lui. Ivi è la calma suprema. Il mare non appartiene ai despoti. Alla sua superficie essi possono ancora esercitare diritti iniqui e battersi, divorarsi, recarvi tutti gli orrori della terra; ma trenta piedi sotto il suo livello, il loro potere cessa, la loro influenza si estingue, tutta la loro potenza svanisce! Ah! signore, vivete, vivete nel seno del mare! Qui soltanto è indipendenza, qui non riconosco padroni, qui sono libero!
Jules Verne, 1870
SONO TORNATA !
La vacanza è finita...inutile dire che mi dispiace. Anche quando qualcosa non va come vorresti, in vacanza si sta sempre bene. Se c'è un intoppo, se l'organizzazione ha qualche pecca, se non si mangia benissimo, se l'aereo ha un ritardo incredibile...va tutto bene...anche se sul momento la cosa ti disturba, difficilmente arrivi a rovinarti la vacanza (a meno che non siano cose gravi) e anche se ti arrabbi, ti passa subito...e quando torni ripensi solo alle cose belle che hai visto, ai momenti belli che hai assaporato, alle persone simpatiche che hai conosciuto...
Quando ero la, in quell'angolo di paradiso, gustandomi uno spicchio d'estate fuori stagione (ho lasciato e ho ritrovato freddo e pioggia) mi è capitato anche di pensare agli amici. Mi è venuto a mente Paolino, che sicuramente avrebbe scattato belle foto, mi è venuto a mente Giovanni che avrebbe fatto battutte e commenti e paragoni con il nostro mare viareggino (che sono sicura lui preferisce), mi è venuto a mente Valerio che ama il mare e che affettuosamente mi aveva invidiato alla vigilia della partenza, e la Monica e la Emanuela che avevano e hanno voglia di sole e caldo e che come Valerio e con Valerio, il giorno prima della partenza, a scuola, mi avevano altrettanto affettuosamente invidiato...Poi ho pensato a Nabil, che sentivo ancora più vicino anche se lontano perchè il caldo e le palme me lo ricordano, e pensavo guardando il cielo che eravamo sotto lo stesso cielo, ancora di più di quando sono in Italia...ed anche se la luna è una sola, quella che vedevo era la luna d'Africa, come quella che vede lui...
Quando mi chiedono se mi sono divertita rispondo che... no, non mi sono divertita, perchè divertirsi per me ha un significato diverso...ma sono stata bene, mi sono rilassata, riposata, e ho anche sorriso... e talvolta riso di gusto.
Ho conosciuto alcune persone simpatiche, altre interessanti, altre divertenti, altre ancora piacevoli...e alcune che erano tutte queste cose insieme.
Salvo, Tiberio, Mauro e sua moglie Patrizia, la Cristina, suo marito e il loro piccolo Gianluca, la Elisabetta e sua mamma, Gianluca, le quattro "sciure" di Milano... che magari non rivedrò mai più, malgrado le buone intenzioni di mantenere i contatti, ma che sicuramente ricorderò con piacere.
Ero con il mio cucciolo che è stato adorabile. Anche lui aveva evidentemente bisogno di una vacanza...si è divertito, ha imparato un sacco di cose sul mare grazie ad una ragazza preparatissima, Alessia, che ricopriva il ruolo di "interprete" ambientale ed aveva il compito di far conoscere flora e fauna, rischi e pericoli, obblighi e leggi, doveri e piaceri di quel mare meraviglioso...attrezzato con pinne maschera e boccaglio "snorkelava" che era un piacere! Un giorno si è spaventato credendo di aver visto un piccolo squalo...in realtà era un barracuda...e passata l'iniziale paura che non lo ha fatto più entrare in acqua per qualche ora, adesso è orgoglioso di poterlo raccontare.
Io per quasi una settimana non ho fatto snorkeling...una volta alle Maldive superata la barriera avevo avuto la sensazione di precipitare nel vuoto e non riuscivo più a coordinare la respirazione...la stessa identica cosa mi era capitata tre anni dopo nel Mar Rosso...quindi non mi azzardavo...considerato poi che il famoso incidente mi ha lasciato come ricordo le vertigini, avevo paura di stare male...ogni giorno raggiungevo piccoli traguardi...due bracciate a rana con la testa fuori...poi la rana anche con la testa dentro...poi stile ma senza ruotare nè immergere la testa...alla "bagnino"...poi immergendo la testa...poi la respirazione...ed ogni giorno era un successo...alla fine, il penultimo giorno mi sono detta che non potevo partire senza vedere la barriera...ma da sola non mi sarei sentita tranquilla...e così ho chiesto a Gianluca se mi accompagnava spiegandogli il perchè delle mie paure...ha accettato, ho preso le pinne (incredibile abbiamo già lo stesso numero di piede!) di Lorenzo, la sua maschera con boccaglio, e mi sono avviata al pontile...mi sono immersa...serena...perchè sentivo che era il momento giusto...e infatti ho iniziato a nuotare in quell'acquario circondata di pesci...ed è stato bellissimo...ho anche scattato foto su richiesta di Lorenzo con la sua macchina subacquea usa e getta che aveva voluto comprare il giorno prima...non so se sono venute...ma non è importante...la cosa meravigliosa è che quando ho smesso di nuotare avevo voglia di ridere...me ne sono stata un po' lì, immersa ma come sospesa in quel blu...con il mio "accompagnatore" che mi chiedeva se era tutto ok...perchè avevo lo sguardo di chi si trova in un momento di beatitudine...forse anche con una espressione "idiota" dipinta sul volto...qualche altra bracciata nel blu striato di turchese e di nuovo sul pontile...e mentre camminavo verso la spiaggia e ringraziavo Gianluca per avermi "assistito"...ho iniziato a piangere...di gioia...un altro traguardo raggiunto, senza che me lo fossi prefissato ma capitato così, per caso...dopo un impulso istintivo... una cosa che solo due minuti prima nemmeno pensavo...un successo che solo due minuti prima nemmeno potevo immaginare...una tensione che non pensavo di avere ma che evidentemente c'era nel mio profondo, si è sciolta in quelle lacrime...che cascavano mentre ridevo perchè comunque ero contenta...un attimo che ho carpito...e che ricorderò per sempre...
CUBANEY...
...é un rum cosiddetto "da meditazione" e mi è stato servito ogni volta con dei cioccolatini (rigorosamente fondenti) ed un biglietto con una frase in spagnolo e la sua traduzione in italiano...ogni volta è una frase diversa...tutte particolari ed affascinanti...che spesso faccio mie...non so chi l'ha scritte ma lo scoprirò...l'ultima mai come stasera la sento mia:
Tengo el mundo esperando y un paso tranquilo. Puedo ir dondequiera.
Ho il mondo che aspetta e un passo tranquillo. Posso andare ovunque.
E allora...buon viaggio.
P.S. il migliore è quello invecchiato 25 anni!
CARPE DIEM...
...e io cerco di carpire ogni meraviglioso attimo...che anche quando non è positivo...è comunque meraviglioso perchè unico...irripetibile...
fortunatamente, nel caso di attimi bruttini... e purtroppo, nel caso di attimi da ricordare con gioia...
E quando un bel momento è, nel bene e nel male, fine a se stesso...nel senso che non lascia rimpianti o rimorsi o tristezze...ma non crea nemmeno illusioni o speranze o aspettative...ecco, quello è stato l'attimo giusto da cogliere...e fortunati noi se non l'abbiamo lasciato scappare...se ce lo siamo gustato come se fosse interminabile...se ce lo ricordiamo con piacere...se ci regala un sorriso ogni volta che ci ripensiamo...
VINO
E dopo un post dedicato all'acqua...come non dedicarne uno al vino?
Al vino rosso che ho iniziato ad apprezzare perchè l'ho conosciuto meglio...anche se ne ho di strada da fare...
Al vino bianco che adoro in tutte le sue forme...
Dalle bollicine dello champagne alle bollicine italiane, dai bianchi fermi e leggeri a quelli importanti passando per quelli aromatici...
E poi lui, il re dei vini...almeno per me...il sublime sauternes...
Il Chianti Classico che mi sono stappata sabato sera per accompagnare una bella bistecca alla fiorentina...
Il Prosecco di Valdobbiadene che invece ha accompagnato le code di gambero in insalata del pranzo di domenica...un pasto frugale e leggero ma molto delicato...come le bollicine che lo accompagnava, appunto.
E come non pensare con piacere ai meravigliosi vini stappati ieri sera durante la cena finale di un minicorso di approccio al vino alla quale ho partecipato?
Una cena meravigliosa preparata da Henri, eccezionale padrone di casa, oltre che chef e sommelier, nella sua enoteca dove si sono svolte tutte le lezioni e le degustazioni.
Ottima la compagnia, dei simpatici colleghi di corso e dei sommelier...nessuno escluso.
La preparazione e la finezza del "Signor" delegato (dai Andrea, non ti arrabbiare)...la competenza e la simpatia del Prof. (anche te, Luca, d'altronde...sei stato il nostro prof!)...la professionalità e la serietà del "Signor" segretario (eh eh caro Piero...pensavi di scampare l'uso ironico del tuo titolo?) e per finire la simpatia e l'ironia del grande (in tutti i sensi) Marco "tuttofare"...specializzato nel coniare nuovi termini (e in questo l'ho aiutato!) che verranno presto inseriti in un glossario speciale riservato a pochi intimi...e bravissimo anche nel sentire profumi esotici (?) praticamente inesistenti...e non solo nel vino...ma proprio in natura!
C'era anche Max, più silente ma partecipe, mai in divisa ma spesso presente in modo informale alle nostre lezioni, che non ha cenato con noi ma ci ha raggiunto per "degustare".
Grazie a tutti loro.
Il corso si intitolava "il vino, cinque incontri per amarlo in tutti i sensi" ed effettivamente se prima lo amavo adesso sono pazza di lui, forse proprio perchè ho imparato davvero ad usare tutti i cinque sensi durante la degustazione...
Sull'attestato che mi è stato consegnato c'è scritto che ho partecipato ad un corso di "introduzione ai piaceri del vino"...effettivamente so di avere ancora moltissimo da imparare...ma sono felice di essermi "introdotta" in questo incredibile piacere...e di essere stata "introdotta" in modo così piacevole e al tempo stesso professionale.
E come l'acqua...anche il vino è vita...non per niente la radice delle parole vita e vite è comune...
Il vino è vivo...in continua trasformazione...dalla botte alla bottiglia al bicchiere alla bocca...
E allora...salute!
ACQUA
Spero di sbagliarmi, ma il cielo promette di nuovo acqua...
Acqua che picchia sui tetti delle case, sui vetri delle finestre, sui parabrezza delle auto spazzata dai tergicristalli...
Mi piace ascoltare il rumore della pioggia, come l'altra sera in auto quando faceva da colonna sonora ai discorsi più o meno seri con un amico...o quella che picchiava forte sull'asfalto durante un lungo viaggio...o quella che picchiava sulla ringhiera del mio balcone una mattina in cui con piacere pensai che essendo festa non dovevo alzarmi, e potevo restare a grogiolarmi nel letto contando le gocce...
Direi che mi piace il rumore dell'acqua in generale...
L'acqua che scorre nei torrenti...
Ricordo che quando andavo da mia nonna nel silenzio della notte sentivo il "brontolare" del torrente che scorreva un paio di km più in basso rispetto all'abitazione...
L'acqua del mare...
Mi piace ascoltare il rumore della risacca nella pace del tramonto, ma anche il "mugugno" del mare agitato dal libeccio, e mi piaceva il rumore dell'acqua che picchiava sullo scafo della barca sulla quale ero imbarcata, ormeggiata in porto, che mi faceva da ninna nanna insieme al "cigolare" dei cavi d'ormeggio...
Anzi, mi piace l'acqua...punto. E non solo il suo rumore...
L'acqua da bere...fresca, pulita, dissetante come solo lei sa essere...
E l'acqua in cui immergersi...calda e pulita come quella delle Maldive, meno calda ma altrettanto trasparente come quella del Mar Rosso o della Tunisia, o della Grecia con i suoi riflessi turchesi...sicuramente più fresca ma con niente da invidiare alle concorrenti "esotiche" quella della Corsica e della Sardegna, con più sfumature smeraldo...o quella di Viareggio...forse meno invitante ma molto "salmastrosa"... e che sa di "casa"...
E poi ancora, l'acqua di un bagno rilassante o rigenerante dopo una giornata faticosa...
E quella di una doccia rivitalizzante dopo un bel sonno...
E quella della piscina che ti accoglie bracciata dopo bracciata...
L'acqua è viva, mai ferma...
L'acqua è vita...
E allora...splash...
IL TAPPO DI SUGHERO
Mi è capitato spesso di tornare indietro nel tempo, magari emozionandomi, ascoltando una canzone…è capitato anche recentemente guardando un programma TV che riproponeva brani degli anni ’60, ’70, ’80, ’90, e così mi sono rivista bambina, adolescente, ragazza, giovane donna…ed ho rivissuto particolari momenti della mia vita in varie fasce d’età…
Altre volte mi è capitata la stessa cosa con i profumi, o gli odori in genere…e così l’odore della legna bruciata mi ricorda mia nonna, che viveva in montagna, quando la andavo a trovare in inverno e la legna bruciava nella stufa in cucina…il profumo della minestrina in brodo invece mi ricorda il mio bisnonno…il profumo dei tigli in giugno mi ricorda il paesino di montagna dove viveva mia nonna ma anche i primi giorni di mare appena la scuola finiva ed in bici, attraversando la pineta e quindi anche “tagliando” il viale dei tigli, si correva a fare i primi bagni…l’odore di kerosene mi ricorda la stufa a carbone di quando ero bambina “trasformata” in una piccola caldaia a kerosene, appunto…mentre quello della nafta mi ricorda quando navigavo e facevamo rifornimento o quando su una barca avevo la cabina “confinante” con la sala macchine…anche l’odore, decisamente più buono, del salmastro mi riporta al mio passato da “marittimo”…insieme a quello del pesce, fresco come solo il pesce pescato e mangiato può essere…e poi l’odore di patate fritte che mi sa di Germania, di incenso che mi sa di Tunisia, di pizza che anche se sono all’estero mi sa di Athos (pizzeria al taglio della mia città) e quindi di passeggiata e quindi di Viareggio e quindi di casa…e potrei continuare chissà ancora per quanto ad elencare profumi che mi risvegliano ricordi e sensazioni…compresi ovviamente anche i vari eau de parfum, eau de toilette, after shave, gelatine e schiume per capelli, creme solari e non…che mi ricordano momenti in cui le ho indossate io o persone che le indossavano…
Ma il sughero no…non mi era mai capitato…
Invece l’altra sera ho indossato una giacca per uscire e quando ho messo le chiavi in tasca ho sentito che c’era qualcosa…era un tappo di sughero…un bel tappo di sughero…perché come sanno gli amanti del buon vino, non tutti i tappi sono uguali, e questo era un tappo particolare…un monoblocco di sughero, quindi un buon tappo, come in genere hanno i vini di un certo prestigio… ma non è questo il punto…me lo giro tra le mani e una lacrima mi vela gli occhi ed un sorriso ebete mi si stampa sul volto…non mi vedo ma me lo sento! Mi scuoto prima che mio figlio, pronto sulla porta in attesa di uscire, se ne accorga e pensi che la mamma è un po’ pazza…butto il tappo in borsa ed usciamo. Non penso più al tappo…ma a tutto quello che in pochi secondi mi ero rivista si…e ci penso per tutta la sera…la mattina dopo davvero non penso al tappo, presa dalle mille cose di ogni mattina…arriva il momento di uscire, prendo alcuni oggetti –chiavi, telefono, portafoglio- dalla borsa della sera prima e li “trasferisco” nell’altra borsa…ed eccolo li…il “mio” tappo…e la solita emozione…
Arrivo alla scuola dove lavoro e un collega amico (più amico che collega, nel senso che ci vogliamo un gran bene a prescindere da tutto e da tutti mentre non siamo proprio colleghi nel senso che lui insegna e io sono assistente tecnico e ci occupiamo di materie diverse) mi da il buongiorno e vista la mia faccia un po’ strana mi chiede se va tutto bene…e io per risposta gli chiedo se è possibile emozionarsi per un tappo…lui ci pensa un attimo…non pensa che sono pazza…ormai sa che sono solo un po’ strana e a certe affermazioni bizzarre ci è abituato…e mi dice che si, se è il tappo di bollicine bevute in ottima compagnia si, un tappo può emozionare…no, gli dico, non erano bollicine…era un buon vino rosso…ma la compagnia si, quella era decisamente ottima…come lo è stata tutta la serata…attimo dopo attimo…da gustare come quel buon vino…
PENSIERINO DELLA SERA
Ma è possibile che la stessa persona ti faccia stare bene e male?
E' possibile.
Ma è possibile che la stessa situazione ti regali momenti fantastici e momenti terribili?
E' possibile.
Ma è possibile che certe decisioni siano giuste e sbagliate?
E' possibile.
Ma è possibile che quelle stesse decisioni ti alleggeriscono e ti pesano allo stesso tempo?
E' possibile.
Ma è possibile che con un mal di testa allucinante e qualche linea di febbre mi metta a fare certe riflessioni pseudo-filosofiche?
E' possibile.
Ma è possibile che smettendo di pensare almeno il mal di testa si attenui?
E' possibile.
E allora buonanotte. A tutti. Anche ai pensieri che affollano la mia mente...coraggio, tutti a nanna.
E magari domani sarò di nuovo un vulcano con la voglia di sorridere...
...è possibile...